Gli errori da evitare se vuoi darti più valore come specialista della nutrizione ~ Be-Well|Ben-Essere
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Gli errori da evitare se vuoi darti più valore come specialista della nutrizione

In un’epoca in cui è in costante crescita l’offerta di studi di dietetica e nutrizione cresce in molti specialisti il bisogno di promuovere la propria attività.

Le strategie che si possono adottare sono molte, da quelle che sfruttano i social network a quelle che puntano a fidelizzare i clienti e a rinforzare il passaparola.

Tra queste è bene ricordare alcuni degli errori da evitare:

  • Promuovere le visite a prezzi shock può essere un modo per attrarre nuovi clienti, ma per il tipo di attività e di utenti a cui si rivolge, l’esperienza insegna che il tipo di target attratto da queste offerte è generalmente costituito da utenti che hanno l’abitudine di passare da un nutrizionista all’altro, con scarsa disponibilità al cambiamento, alto indice di drop out e bassa probabilità di raggiungere i risultati. Per di più il basso costo della visita comunica il basso valore della prestazione;
  • Fare un sito di contenuti e struttura simile a quelli di molti altri nutrizionisti e dietisti. Il paziente che sceglie di venire da te, sceglie innanzitutto te. Per tante ragioni, la competenza, la location, la fiducia, la simpatia, la tipologia di servizi. Sceglie te, torna da te, parla bene di te agli altri e alimenta il passaparola. Il tuo sito e i tuoi profili social devono parlare di te e presentarsi in un modo unico, che evidenzi ciò in cui ti distingui.
  • Frequentare solo corsi ECM per la tua formazione professionale. L’aggiornamento delle conoscenze e delle competenze tecniche sono indispensabili per operare nel rispetto dei principi deontologici, etici e scientifici. Ma nella gestione di un’attività con partita iva questo non basta e per rendere la propria professione una fonte di lavoro sicura vanno integrate competenze che spesso non sono disponibili nelle aule dei corsi ECM.
  • Rinnovare continuamente il proprio pacchetto clienti senza fidelizzare e premiare quelli già attivi. Tra gli strumenti di marketing più efficaci ancora oggi resiste il passaparola. Un paziente che si è trovato bene a lavorare con te torna più volentieri e invia amici e parenti, se non ora anche a distanza di anni. Investire sui pazienti già attivi offrendo loro opportunità e servizi che migliorino la qualità della loro esperienza durante il percorso di educazione alimentare rappresenta una buona strategia di marketing, che fa tesoro del capitale di cui già disponi.
  • Guardare con timore alla concorrenza di altri colleghi. Se c’è una cosa che ci può raccontare la dinamica di sviluppo degli studi di nutrizione negli ultimi anni è che è aumentato il bisogno di ricorrere a un servizio che fino a pochi anni fa era a molti sconosciuto. Ci sono oggi colleghe che raccontano come 30 anni fa fossero le uniche a operare con partita iva in città dove oggi lavorano parecchie decine di colleghi tra dietisti e nutrizionisti. Nei prossimi anni il numero è destinato a crescere. L’unica via per trarne vantaggio insieme è guardando ai modi in cui la concorrenza rinforza il bisogno di crescere, di innovare, di rendere visibili i servizi, di darsi sostegno tra i colleghi.
  • Tentare varie strategie di marketing, senza una chiara definizione del proprio business plan. Quando non definisci target, tipologia di servizi che vuoi offrire e ragioni per le quali il paziente dovrebbe sceglierti, la strategia di marketing funziona “a caso”, un po’ per tentativi, un po’ per modellamento di quelle utilizzate da altre colleghi. Se il proprio business plan è unico, lo dovrebbe essere anche la propria strategia di marketing, che si dovrebbe differenziare proprio per la specificità di target a cui intendi rivolgerti.