5 step per avviare con più successo la tua partita IVA come dietista o nutrizionista ~ Be-Well|Ben-Essere
1729
post-template-default,single,single-post,postid-1729,single-format-standard,tribe-no-js,ajax_updown_fade,page_not_loaded,,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-16.8,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.2,vc_responsive
 

5 step per avviare con più successo la tua partita IVA come dietista o nutrizionista

Ci stai pensando da tempo e sei giunto finalmente alla decisione di aprire una tua partita iva per avviare la professione di nutrizionista?

Oppure sei uno studente prossimo alla laurea e nutri il desiderio di avviare la tua attività in libera professione?

Ecco per te qualche suggerimento per avviarla con più successo:

  1. Trova il tuo perché. Perché desideri lavorare con la partita Iva? La libera professione richiede una visione e un atteggiamento imprenditoriali, competenze integrate, investimenti, disciplina, determinazione e molta motivazione. Quando la scelta è allineata ai propri valori ed è consapevole e spinta dalla visione di un futuro desiderato come libero professionista, gli sforzi necessari per avviare e implementare l’attività si gestiscono con maggiore determinazione.
  2. Scegli ciò di cui ti vuoi occupare. Di tutti i temi afferenti alle scienze dell’alimentazione, qual è quello che più ti affascina, che approfondisci più volentieri e che desideri diventi il tuo cavallo di battaglia?
  3. Scrivi il tuo progetto e trasforma la tua visione in un piano d’azione. Per avviare l’attività vanno completate una serie di procedure burocratiche (fiscali, assicurative, previdenziali, di iscrizione ai rispettivi ordini, di adempimenti alla privacy, di apertura dello studio o di inizio collaborazione con poliambulatori) e implementate una serie di strategie di comunicazione per far conoscere il nuovo servizio. Nella fase iniziale è strategico trascrivere il proprio business plan per chiarire al meglio come si intende sviluppare l’attività, individuare le risorse necessarie, quelle a disposizione, i tempi di sviluppo necessarie e le eventuali modifiche da apportare.
  4. Definisci degli obiettivi da raggiungere entro un arco di tempo specifico. Quando sono chiari gli obiettivi è possibile stabilire delle priorità, utili per gestire meglio il tempo a disposizione (la partita iva potrebbe non essere l’unica fonte di guadagno e per molti specialista rappresenta un secondo lavoro che viene gestito dedicando pochi pomeriggi a settimana) e gli investimenti finanziari necessari nei primi anni. Alcuni specialisti hanno dei costi di avvio molto alti per l’investimento richiesto in attrezzature e software che nel tempo potrebbero rivelarsi meno funzionali di altre tipologie di investimento. Dunque val la pena stabilire bene gli obiettivi e i potenziali risultati raggiungibili prima di ricorrere ad acquisti e investimenti poco allineati.
  5. Compila il tuo piano d’azioni necessario e agisci con focus e disciplina. La partita iva richiede cura, disciplina e azione. In fase di avvio e non solo richiede tempo e azioni coerenti con gli obiettivi prefissati. Chi lavora come libero professionista deve sapere che i risultati ottenuti dipendono dalle azioni attuate, che rispondono a una strategia e dunque a una serie di obiettivi.